Provincia. Alla voce “forma” corrispondono più significati nelle scienze umane, naturali e applicate, nello sport e persino nell’editoria. Nell’”eventologia”, “scienza” di cui con fermezza possiamo definirci appassionati esperti, dicesi invece “forma” la “categoria a cui appartengono gli IVG Eventi in programma ogni fine settimana in riviera e nell’entroterra”.

La forma dominante in quest’ultimo weekend di gennaio sarà quella delle onde del mare antistante Albisola Superiore, tra le cui braccia si tufferanno (letteralmente!) gli ardimentosi “ciumbisti” della prima edizione del Cimento Invernale delle Albisole.

Borgio Verezzi sarà attraversata da altre onde: quelle create dai suoni e dai movimenti coreografici degli artisti dell’Ariston ProBallet, eccelsi interpreti della grande danza in “Swan”.

Con la commedia “Pe rie se peu moi” i mattatori Carlo Denei e Stefano Lasagna daranno forma alle vibrazioni delle risate del pubblico di Savona.

Del tutto classica è la forma che assumerà Loano: quella delle poesie di una delle penne più prestigiose della letteratura italiana, alla cui scoperta andranno i “passeggeri” del “Viaggio nel mondo di Alda Merini”.

2^ Edizione di "Tutti in Mare"

Albisola Superiore. Sabato 25 gennaio mattina presso la sezione della Lega Navale Italiana, in passeggiata Eugenio Montale 2, gli appassionati delle “ciumbe” si daranno appuntamento per il primo Cimento Invernale delle Albisole.

Le iscrizioni si raccoglieranno sul posto prima del tuffo in acqua e le quote raccolte saranno devolute alla Croce Verde.

La manifestazione è organizzata in collaborazione con i Nuotatori del Tempo Avverso e con il patrocinio dei Comuni di Albisola Superiore e Albissola Marina.

"Swan" spettacolo danza Ariston ProBallet Borgio Verezzi

Borgio Verezzi. Sabato 25 gennaio sera al Teatro “Vittorio Gassman” torna la grande danza con lo spettacolo “Swan”, interpretato dagli artisti dell’Ariston ProBallet con le coreografie di Marcello Algeri e la direzione di Sabrina Rinaldi.

Assisteremo ad un’ironica e originale rielaborazione in chiave di danza contemporanea de “Il lago dei cigni” con musiche di Tchaikovsky, Saint-Seans, Pergolesi e Albinoni, in cui il cigno nero e il cigno bianco, simboli del male e del bene, ci condurranno in un suggestivo percorso di recupero della purezza, dell’armonia e della bellezza, fino alla nascita di una nuova umanità rappresentata da una fanciulla.

Il Dance Festival nasce dal progetto di I.So THeatre, diretto da Luca Malvicini, in collaborazione con due eccellenze del mondo della danza, l’Ariston ProBallet ed Ersilia Danza, che si alternano sul palco borgese con spettacoli originali e di alta qualità.

"Di cabaret si muore": Stefano Lasagna e Carlo Denei

Savona. Sabato 25 gennaio alle ore 21 al Teatro Sacco Carlo Denei e Stefano Lasagna portano in scena la commedia in lingua ligure “Pe rie se peu moi”.

Due squattrinati comici genovesi separati dalle rispettive mogli vivono nello stesso angusto appartamento per contenere le spese. Purtroppo per loro la concorrenza è sempre più spietata: i colleghi comici sono tanti e le serate sempre meno. Poi d’improvviso cominciano ad accadere fatti inquietanti ma che potrebbero aumentare le loro chance.

I due protagonisti, prigionieri di una malata rivalità casalinga e artistica, si lanciano frecciatine e si fanno sgarbi e ripicche dando vita a momenti esilaranti scanditi da dialoghi, monologhi e improbabili canzoni. Il finale ha dell’incredibile!

La Rosa Bianca gruppo giovani antinazisti

Finale Ligure. In occasione del Giorno della Memoria sabato 25 gennaio sera l’associazione Baba Jaga porta in scena lo spettacolo “La Rosa Bianca”, con Giuseppina Facco e Mirco Filidei, scritto e diretto da Maria Grazia Pavanello, con assistente alla regia Roberta Firpo.

Nella Germania governata dal nazismo un gruppo di giovani iniziò a porsi delle domande. Tra loro Sophie e Hans Scholl, fratello e sorella, che dopo un’iniziale adesione al Partito Nazista fondarono insieme ad altri studenti il gruppo di resistenza La Rosa Bianca. Non si trattava di un’organizzazione diffusa e strutturata con collegamenti internazionali, sul modello della Resistenza italiana, era qualcosa forse di unico nella storia della lotta ai totalitarismi del Novecento.

In scena due giovani ragazzi con i loro sogni, le loro aspirazioni e i loro ideali che vogliono vivere appieno la loro vita e cantare le canzoni che amano. Giovani tedeschi che, come tanti, subirono il fascino della propaganda del regime e parteciparono alle attività delle organizzazioni giovanili naziste, a cominciare dalla Hitler Jugend. Ragazzi comuni, studenti che iniziarono a porsi domande e di fronte alla disumanità non restarono indifferenti. Giovani che con le loro piccole azioni fecero la differenza.

Alda Merini poetessa

Loano. Sabato 25 gennaio pomeriggio a Palazzo Doria si terrà la conferenza “Viaggio nel mondo di Alda Merini”.

I partecipanti saranno guidati nella vita delle celebre poetessa dalla studiosa Ave Comin, membro del consiglio direttivo de La Casa delle Artiste.

Dal giugno 2014 l’associazione di promozione sociale e culturale gestisce per conto del Comune di Milano la Casa delle Arti – Spazio “Alda Merini”, che ospita la ricostruzione della camera da letto della Dama di commenda dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana con tutti gli oggetti originali ad ella appartenuti.

Virtù Cardinali Palazzo del Tribunale Finalborgo

Albenga. Sabato 25 gennaio pomeriggio Vincenzo Tinè terrà la presentazione del volume “Pietra di Finale. Una risorsa naturale e storica del Ponente ligure” a cura di Giovanni Murialdo, Roberto Cabella e Daniele Arobba.

Il libro contiene importanti contributi riguardanti gli aspetti geologici e naturalistici della Pietra di Finale. Particolare attenzione è rivolta agli ambienti del mare miocenico, da cui tra 28 e 11 milioni di anni fa si formò questa roccia, e ai fossili che caratterizzano le formazioni delle Pietre di Finale e di Verezzi. Tra questi un capitolo riguarda l’importante testimonianza ossea di balenide proveniente dalla Cava dell’Aquila, recentemente acquisita ed esposta nel Museo Archeologico del Finale.

In età moderna la Pietra di Finale, in particolare quella estratta a Verezzi, fu usata a Genova in prestigiosi edifici civili e religiosi riconducibili alle grandi famiglie dell’aristocrazia locale, così come nella vicina Loano, feudo dei Doria.