Spotorno, al molo Sant’Antonio il 27^ cimento primaverile

Spotorno. Sono stati 65 i partecipanti alla 27^ edizione del cimento primaverile tenutosi oggi presso il molo Sant’Antonio di Spotorno. L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione locale della Lega Navale Italiana.

Cimento Primaverile Spotorno 2018

Nel corso della manifestazione sono stati premiati i due nuotatori più giovani, Marco e Silvia Gaffi, rispettivamente di 11 e 9 anni; la più anziana, Elena Gherhardt, nata nel 1928; il più anziano, Andrea Penna, classe 1943. Da Bodnegg, Germania, Samuel e Frank Santer, i due partecipanti da più lontano. I “Nuotatori del tempo avverso”, il gruppo di partecipanti più numeroso, è stato premiato con sei bottiglie di spumante.

Un rinfresco ha concluso la giornata, senza il tradizionale minestrone, dal momento che la cucina dovrà essere ripristinata dopo la mareggiata dello scorso novembre; tutti i partecipati si sono dati appuntamento alla prossima edizione.

In duemila ad applaudire i coraggiosi di “Semmu a bagnu”, il cimento del primo dell’anno di Andora

Andora. Uno spettacolo nello spettacolo, visto da 2000 persone, il cimento goliardico di Andora “Semmu a bagnu” che ha visto quasi cento partecipanti bagnarsi nel mare di Andora, animando la festa sulla spiaggia che dura tutto il giorno anche con gonfiabili ad ingresso libero, con cioccolata calda e panettone alle 15.30, e prosegue nel pomeriggio, in via Roma con la castagnata e vin brule’ offerti dal Gruppo Alpini Val Merula,  per chiudersi alle 17.30 con il concerto dei Déjà-vu.

Il sindaco di Andora Mauro Demichelis ha accolto i coraggiosi del tuffo del primo dell’anno, insieme al vice sindaco Paolo Rossi che, insieme ad Anna Bianco, presidente della pro loco, hanno premiato alcuni nuotatori.

Il più goliardico è stato giudicato l’andorese Giorgio Perazzi in boxer, bretelle e farfallino, mentre l’highander 2018 è Salvatore Lombardo, 86 anni di Vendone che, vestito da prelato, ha affrontato i 13 gradi delle acque di Andora. Premio anche al più giovane partecipante, Matteo Rota, 5 anni di Torino.

Il cimento invernale di Andora, presentato da Gianni Rossi, alla sua seconda edizione, dopo una pausa di molti anni, ha registrato un notevole afflusso di persone coinvolte dall’atmosfera di festa e dell’ironia dei partecipanti che hanno affrontato la temperatura esterna di 12 gradi anche vestiti in abito da sera, da Babbo Natale, in abitini di paillettes o con costume e cravatta. La loro coraggiosa performance è stata premiata anche dal sole. Gran finale con brindisi, pasta party e panettone. E dopo il cimento, ancora spettacolo a mare con una squadra di surfisti che ha affrontato le belle onde di Andora.

“È stata una festa bellissima, premiata da tanti spettatori – ha detto il vice sindaco e assessore allo sport Paolo Rossi – Grazie a tutti i nuotatori che, con grande entusiasmo hanno sposato lo spirito goliardico di questa manifestazione che vuol dare visibilità alla nostra bella spiaggia e presentare Andora come una località pronta a ospitare turisti in ogni periodo dell’anno. Grazie alla pro loco di Andora che ha co-organizzato con il Comune, ai bagni marini, agli sponsor, al pubblico intervenuto e a tutti gli sportivi che questa mattina, facendo jogging sulla spiaggia,  surfando nel nostro mare e tuffandosi in acqua, hanno inaugurato con noi  il 2018”.

Loano, in 124 sfidano il freddo per il tradizionale cimento invernale

Loano. Sono stati ben 124 i coraggiosi che questa mattina si sono ritrovati sulla spiaggia dei Bagni Medusa di Loano per partecipare al 31^ cimento invernale di nuovo promosso dall’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano in collaborazione con l’Ati Spiagge Libere Attrezzate, il Sindacato Italiano Balneari di Loano, la Federazione Italiana Nuoto Salvamento, la Guardia Costiera di Loano.

Come da tradizione, cimentisti veterani ed esordienti provenienti da tutta la Liguria ed il nord Italia hanno deciso di salutare l’anno che sta volgendo al termine con un bel tuffo in acqua, la cui temperatura era di circa 13 gradi (contro gli 8 gradi dell’aria).

Quest’anno il sindaco Luigi Pignocca ha preferito partecipare al cimento da semplice spettatore: “Mi sono già tuffato una volta, mi è bastato. Oggi è per uomini e donne veri. La temperatura non è freddissima, ma oggi il tuffo è da ‘impegno’ ugualmente”.

Il cimento, come detto, dà simbolicamente il via agli eventi organizzati dall’amministrazione comunale per salutare il 2017 ormai alle battute finali: “Come da tradizione, ci aspetta un fine anno molto prestigioso: Il 2017 si chiuderà con il grande concerto in piazza Italia con protagonista ‘Lo Zoo di 105’ mentre il 2018 di aprirà con il consueto spettacolo pirotecnico del primo di gennaio”.

E a concittadini ed ospiti, il primo cittadino augura che il 2018 sia “un anno sereno e di felicità, che possiate passarlo coi vostri cari e che ci porti tanta salute e prosperità”.

Cimento inverno bagno natale

Tornando al cimento, la festa in riva al mare è stata animata dal dj-set che, con una ricca scaletta di brani musicali, ha dato il ritmo ai cimentisti impegnati nell’attività di riscaldamento condotta dagli istruttori dell’Asd. Krav Maga Parabellum.

Il servizio di salvataggio era a cura degli operatori della Scuola Italiana Cani Salvataggio che, in attesa del tuffo, hanno effettuato alcune dimostrazioni di salvataggio con l’impiego di operatori e cani da soccorso in mare.

A tutti i partecipanti è stato donato un gadget, mentre uno speciale riconoscimento è stato consegnato al più giovane e alla più giovane, al meno giovane e alla meno giovane, a chi indossa il costume più originale e al gruppo più numeroso. Quest’anno il titolo di “cimentista più giovane” è andato ad Emma a Liza di 6 anni. Tra i “meno giovani” un signore di 85 anni ed una signora di 89 anni.

Tra Savona e Albisola il “Cimento contro il Cemento”, la ciumba contro il porto della Margonara

Savona/Albisola. Questa mattina decine di persone si sono ritrovate sulla spiaggia della Madonnetta, tra Albisola e Savona, per partecipare al “Cimento contro il cemento”, l’iniziativa organizzata da “Margonara Viva” e i gruppi “Mamme della Margonara”, “Madonnetta Forever” e “Salviamo la Madonnetta dal cemento” per ribadire il loro “no” alla costruzione del porto turistico della Margonara.

Insieme ai “cimentisti” c’erano i “Nuotatori del tempo avverso”, specializzati in tuffi fuori stagione, e il coro “I pertinace della Sabazia di Vado Ligure” che ha intonato una canzone dialettale dedicata alla Madonnetta.

Come hanno spiegato gli stessi amministratori, il “Cimento contro il cemento” è “un appuntamento speciale ma “antico” del calendario savonese, significa molto più di un semplice tuffo invernale e dimostra la caparbietà e la convinzione di questa lotta che ormai dura da anni. Una lotta che si potrebbe riassumere parafrasando la dichiarazione di uno dei più convinti promotori del porto: ‘Se dopo molti anni e tante iniziative organizzate siamo ancora qua a contrastare il progetto del porto della Margonara, è perché ci crediamo. Parole simili, ma in senso opposto, erano state usate dall’imprenditore Gambardella, della società ‘Porticciolo di Savona e Albissola Marina Srl’, in seguito alla sentenza favorevole da parte del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla società promotrice del progetto che di fatto apriva nuovamente le porte alla colata di cemento”.

Cimento Contro Cemento Madonnetta

“Recentemente le amministrazioni di Savona e Albissola Marina hanno strizzato l’occhio al progetto del porto lasciando intendere, tendenziosamente, che si tratterebbe di un affare economico per tutti. Sappiamo bene che non è così, sarebbe un grande business per pochi e una perdita irreparabile per tutti gli altri”.

E le associazioni, gruppi e comitati che si battono contro il progetto rincarano la dose: “Doveroso sottolineare ancora una volta che è assolutamente fuorviante parlare di “porticciolo”, il quale potrebbe far pensare a qualche esotico attracco per un numero irrisorio barche. Di fatto, il progetto del porto turistico della Margonara prevede uno spazio per oltre 700 barche con la costruzione di alcune palazzine che occuperebbero l’attuale spiaggia per ergersi fino all’altezza dell’Aurelia”.

“Dal 2007, dopo che l’Autorità Portuale impose la distruzione delle baracche e il successivo trasferimento dei bagni marini, le spiagge della Madonnetta e della Margonara sono state abbandonate al loro destino. Se qualche minimo servizio estivo viene fornito, questo non accade d’inverno e la pulizia è garantita solo grazie alla collaborazione e all’impegno di alcuni singoli cittadini e dei comitati in difesa del territorio”.

“La zona della Madonnetta e della Margonara, con le sue baracche, è stata per anni un punto di incontro e di socialità per varie generazioni di savonesi, nel rispetto della nostra costa e del nostro territorio. Era un angolo caratteristico e unico della città, ma questo agli speculatori e ai “tifosi” del cemento non piaceva. Hanno fatto di tutto per cancellarla definitivamente ma a tutt’oggi il loro piano si è interrotto a metà”.

Cimento Contro Cemento Madonnetta

“Rimane fondamentale continuare la lotta per far sì che quest’area, una delle poche ancora non cementificate, possa continuare a vivere e ad essere vissuta dalle persone in modo libero e gratuito. Tuteliamo la nostra costa e le nostre spiagge. Per una Margonara di tutti. Per una Margonara libera”, concludono.

A Loano 225 “impavidi” festeggiano la 30^ edizione del cimento invernale

Loano. Grande festa in riva al mare, questa mattina a Loano, per festeggiare la 30^ edizione del cimento invernale di nuoto, promosso dall’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano e organizzato dall’Ati Spiagge Libere Attrezzate in collaborazione con il Sindacato Italiano Balneari di Loano, la Federazione Italiana Nuoto Salvamento, la Guardia Costiera di Loano.

Sono arrivati dalla Liguria, dal Piemonte e dalla Lombardia i veterani e i principianti del cimento che si sono dati appuntamento nei Bagni Medusa per fare il tradizionale tuffo in mare di fine anno.

Una mattinata dal clima primaverile ha accolto i 225 cimentisti che hanno potuto trattenersi a lungo nel mare. La temperatura esterna ha superato i 18 gradi e quella dell’acqua i 15 gradi.

Il più giovane Leonardo Carbone (5 anni) è arrivato da Milano e la più giovane a tuffarsi è stata Camilla Facciolo (6 anni) proveniente da Boissano. Carla Carli, genovese classe 1934 si è aggiudicata il premio “più matura” e Salvatore Lombardo classe 1932, residente a Vendone, ha ricevuto la coppa quale cimentista “più maturo”.

Tornano a vincere il premio “gruppo più numeroso” i “Nuotatori del tempo avverso”. Infine, due coppe sono state consegnate ai cimentisti che hanno partecipato al cimento nel “modo più originale”. A ritirare il premio sono stati Enrico Centofanti con il costume da “indiano” ed Elettra Lorè, bambina vestita da “fatina” proveniente da Mondovì. Erano presenti alla premiazione l’assessore Remo Zaccaria e il consigliere comunale Luana Isella.

Il servizio di salvataggio è stato curato dagli Operatori della Scuola Italiana Cani Salvataggio, dalla squadra Opsa (Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua) della Croce Rossa Italiana e dalla Cri di Loano presente con una ambulanza, il medico e i soccorritori.

Borghetto, in 128 si tuffano in mare per la 24^ edizione del cimento invernale

Borghetto Santo Spirito. Sono stati ben 128 i temerari che questa mattina hanno sfidato i 15 gradi di temperatura dell’acqua e si sono tuffati in mare per la 24^ edizione del cimento invernale di Borghetto Santo Spirito.

Il tuffo è avvenuto davanti ai Bagni Milly in una giornata quasi primaverile con una temperatura di circa 21 gradi, sole e niente vento.

Come da tradizione, all’uscita dall’acqua i nuotatori hanno trovato ad attenderli una tazza di tè caldo, focaccia e pizza e panettone e pandoro. Gli organizzatori del cimento, i “Nuotatori del tempo avverso”, hanno poi regalato a tutti una t-shirt ricordo e una coppa-trofeo ai partecipanti più giovani e meno giovani.