Com’è nato il cimento a Savona? Lo rivela una mostra fotografica inaugurata “Al Gabbiano”

Savona. Con la mostra dal titolo “Nascita e rinascita dei cimenti invernali a Savona”, presso il centro commerciale “Il Gabbiano”, si è aperta ieri la 14° edizione della Settimana Blu di Savona.

Quella di quest’anno è dedicata al II° Memorial Giovanni Maria Selis, a dieci anni dal I° Memorial svoltosi poco dopo la scomparsa del medico-sportivo. “Ci è sembrato doveroso ricordare con foto storiche com’era nato il cimento a Savona, il 3 gennaio 1962, per ottenere la piscina coperta con un cimento di protesta. I cimenti sono proseguiti finchè Savona non ebbe ottenuto la piscina, poi l’interesse per i cimenti venne meno finchè non si esaurirono” spiegano i promotori della mostra.

“A far rinascere i cimenti nel 2005 sono stati i Nuotatori del Tempo Avverso (ANTA) che proposero il primo cimento del terzo millennio. Nel 2006 il dott. Roberto Giuria, presidente ANTA, con la collaborazione del Comune di Savona e l’Associazione Bagni Marini diede vita alla prima Settimana Blu che non ha avuto più interruzioni fino ad oggi” proseguono dall’associazione.

Il cammino storico dei cimenti è illustrato appunto nella mostra che rimarrà aperta fino a venerdì 8 marzo al Gabbiano di Savona. La Settimana Blu proseguirà invece con una conferenza dal titolo “Dallo sport allo stile di vita” sabato 9 marzo presso la Sala Rossa del Comune alle ore 15,00 e domenica 10 marzo si concluderà con un cimento presso la spiaggia dello Scaletto dei Pescatori, ospitati dalla S.M.S. Fornaci, alle ore 10. Coincidendo con la chiusura del carnevale il cimento sarà un bagno in maschera.

Celle, tutto pronto per l’edizione numero 47 del Cimento Invernale

Celle Ligure. Le previsioni del tempo sono favorevoli e ci sono già numerose pre-adesioni arrivate agli organizzatori. Per questo la quarantasettesima edizione del cimento invernale di Celle Ligure, in programma per domenica 24 febbraio, si preannuncia da record.

L’evento, promosso dallo Sporting Club Pesca Sportiva di Celle Ligure in collaborazione con il Comune di Celle Ligure, avrà inizio alle ore 10 con il ritrovo dei partecipanti presso il Cabinone dello Sporting Club Pesca Sportiva in Piazza del Popolo.

Collaborano alla gestione organizzativa la P.A. Croce Rosa Cellese e l’Associazione Volontari Protezione Civile “Tonino Mordeglia”. L’ora “x” per il tuffo è fissata per le 11:30 sull’arenile antistante il Centro Storico.

Al termine della manifestazione premiazione di tutti i partecipanti e rinfresco.

4° Cimento in Volo

Qualcuno ha detto cimento? In volo, come le Anatre che migrano, e Selvaggi, come la neve addosso a 120 km/h!!
Domenica 27 gennaio era organizzata la quarta edizione del cimento in volo sulla Lago Maggiore ZipLine, una discesa da più di un minuto e mezzo appesi ai 1850 metri di cavo d’acciaio che collega il Pian d’Arla (1307 s.l.m.) all’Alpe Segletta (960 s.l.m.). Ma “cimento” significa “mettere a dura prova”, “sfidare”: facile farlo vestiti, per l’occasione bisognava avere solo il costume!
Le Anatre Selvagge non possono dunque tirarsi indietro ed hanno sempre partecipato a questa goliardata, fin dalla prima edizione. La tradizione è stata mantenuta anche in questo 2019, con una coppia di paperi che ha preferito librarsi in volo rispetto al più nutrito stormo di Anatre che ha starnazzato al milanesissimo Cimento nel Naviglio Grande.
Difficoltà di quest’anno: oltre ad esser appesi a un filo tra due versanti montani in una fredda giornata invernale in costume da bagno, il meteo ha deciso di premiare i valorosi cimentisti con nuvole basse ed una bella nevicata che fin dal mattino ha imbiancato la giornata rendendola ancora più speciale.
Zero gradi, neve a falde larghe, un centinaio di ardimentosi si sono concessi il volo freestyle, un brivido che corre su un filo e regala l’emozione del volo; staccando le mani dal cavo di ancoraggio si possono compiere evoluzioni a piacere, godendosi in pieno tutta la libertà di sentirsi galleggiare nell’aria.

Dall’Alpe Segletta, il terzo pulmino della mattinata chiama a rapporto le due Anatre: è ora di inerpicarsi per raggiungere la partenza. Le nuvole si sono alzate un pochino, finalmente anche dall’arrivo si riesce a vedere tutto il cavo e a scorgere l’antico fienile che ora ospita la postazione per il decollo. Dopo un piccolo viaggio di un quarto d’ora viene raggiunta la destinazione; ad aspettare la compagnia ci sono ancora sei cimentisti in mutande in attesa degli imbraghi per lanciarsi in volo in tutta sicurezza. Tra le battute per dimenticare il “freschino” che si avverte durante la sosta obbligata, arriva (non troppo presto) il turno dei due Anatroccoli. In questo momento le nuvole sono tornate a coricarsi sui pendii delle montagne, dalla partenza si vede… bianco, solo bianco, sono dentro la nube e la visibilità è vicina allo zero, si possono contare giusto 2-3 palloni segnalatori per aerei ed elicotteri.

Spiccano il volo. Un abbraccio un po’ scomposto unisce i due temerari. Gli asciugamani griffati Anatre Selvagge, trasformati per l’occasione in mantelli-bandiera, garriscono (eccome se garriscono!) alla brezza montana. Neve a 120 km/h sulle cosce e negli occhi: in basso si intravede un corso d’acqua, vestito per l’occasione di un grigio glaciale. Adrenalina, stupore, manca il respiro. La velocità sopraffà il freddo. A metà percorso le nostre Anatre vengono inghiottite da un secondo blocco di nuvole spesse… sembrano quasi calde! La sensazione successiva è dettata dalla visione delle conifere che preannunciano l’arrivo: tutto si rilassa, si apre un sorriso incredulo (“Siamo vivi!”) e felicemente adrenalinico. Nuotano nelle nuvole per giungere alla fine della fune e posano i piedi per terra ancora sbalorditi dal susseguirsi di sensazioni ed emozioni.

Il rugbistico-anatresco terzo tempo è onorato anche stavolta, al caldo della graditissima stufa nel Nido (la baita all’arrivo): in compagnia di nuove amicizie cimentistiche, non è mancata la polenta, il gorgonzola e i funghi; per finire in bellezza, un soufflé di cioccolato fondente con cuore caldo al lampone.